Trasparenza
Che cosa fa la Prof. Ada, e che cosa no
Ultimo aggiornamento: 5 novembre 2026
La Prof. Ada è un tutor basato su intelligenza artificiale, e lo diciamo sempre. Questa pagina spiega in modo semplice che cosa c'è dentro, come lavora con vostro figlio, che cosa misuriamo e che cosa non misuriamo, dove può sbagliare e come restate voi a decidere. L'informativa privacy dice nel dettaglio quali dati trattiamo e perché.
In breve
- Un tutor vocale con lavagna che spiega, fa domande e corregge, ma non dà la soluzione: aiuta un gradino alla volta. Lo studente non può disattivare questa regola; la famiglia sceglie quanto è rigida.
- Misuriamo il lavoro fatto (esercizi, aiuti, soluzioni, autonomia) e i segnali tecnici di attenzione (silenzi, pagina lasciata, rumore dal microfono). Niente webcam, niente riconoscimento delle emozioni, niente voti sulla persona.
- Può sbagliare: spiegazioni, correzioni e riepiloghi sono generati da un modello linguistico. Il voto dell'interrogazione simulata e il profilo di apprendimento sono un aiuto per prepararsi, non una valutazione.
- I genitori vedono tutto: la trascrizione completa di ogni sessione, il riepilogo, la scheda. Decidono quali email ricevere e possono cancellare tutto quando vogliono.
1. Che cosa fa e per chi
Paidema affianca a casa gli studenti dalla scuola primaria alle superiori, in tutte le materie, con tre modi d'uso: i compiti in foto (lo studente fotografa la pagina e il tutor lo guida un passo alla volta), la lezione su un argomento del programma della sua classe e l'interrogazione simulata (domande come in classe, senza aiuti, con un voto indicativo alla fine). Non sostituisce gli insegnanti e non fa i compiti al posto del ragazzo.
L'account è sempre del genitore o del tutore, che aggiunge i profili dei ragazzi, legge i riepiloghi e, se vuole, attiva il dispositivo del figlio con permessi ridotti (solo le sessioni con la Prof. Ada e la sua scheda: niente riepiloghi per i genitori, abbonamento o account).
2. Che cosa c'è dentro
- Il dialogo, la lavagna, il riepilogo e il profilo sono generati da un modello linguistico della famiglia Claude di Anthropic, a cui mandiamo il testo della conversazione, la scheda dello studente (sessioni precedenti, voti, verifiche in arrivo, profilo di apprendimento) e le foto dei compiti. In base ai termini commerciali del fornitore, i contenuti non vengono usati per addestrare i suoi modelli.
- La voce del tutor è sintetizzata da Microsoft Azure AI Speech, in un data center in Italia. Il riconoscimento di quello che dice lo studente lo fa il browser (Chrome, Edge o Safari): l'audio del microfono non viene registrato né conservato da noi; al tutor arriva solo il testo.
- Il programma (materie, classi, argomenti) segue le Indicazioni nazionali e le Linee guida ministeriali, e per Francia, Spagna, Germania e Portogallo le fonti ministeriali di quei Paesi.
- Il monitoraggio dell'attenzione è un programma nel browser, non un'intelligenza artificiale: conta i silenzi dopo una domanda, i momenti in cui la pagina viene lasciata e il rumore o la musica continui dal microfono (misura del volume, senza registrare).
3. Il metodo e il guardrail
Quando lo studente sbaglia, si blocca o chiede la risposta, l'aiuto cresce un gradino alla volta: una domanda guida, poi un indizio (la regola o il primo passo), poi il passo svolto insieme su un esempio con numeri diversi, e solo per ultima la soluzione spiegata, seguita da un esercizio simile da rifare da solo. Ogni aiuto viene contato e compare nel riepilogo ai genitori.
Il guardrail non è disattivabile dallo studente. Non esiste un pulsante «dammi la risposta», e il tutor è istruito a non cedere se gli viene detto che ha fretta o che «la prof lo permette». È la famiglia a scegliere, dalla scheda dello studente, quanto è rigido:
- Standard: la soluzione spiegata arriva solo se i tre gradini non bastano, o alla terza richiesta sullo stesso esercizio.
- Rigoroso: mai la soluzione nei compiti; al massimo il passo svolto su un esempio con numeri diversi.
- Morbido: la soluzione spiegata può arrivare già alla seconda richiesta, per la primaria o per le sere difficili.
Il livello scelto è indicato in ogni riepilogo. Nell'interrogazione simulata non ci sono aiuti per regola: la correzione arriva alla fine.
4. Che cosa misuriamo e che cosa no
Misuriamo
- Esercizi proposti e portati a termine, quanti da solo, aiuti ricevuti per gradino, soluzioni spiegate.
- L'indice di autonomia: la quota di esercizi finiti senza ricevere la soluzione, confrontata con le sessioni precedenti.
- Per ogni argomento di oggi, l'esito: capito, in parte, da rivedere.
- I segnali tecnici di attenzione, come conteggio: domande rimaste senza risposta, pagina lasciata, rumore o musica dal microfono.
- Un profilo di apprendimento aggiornato dopo ogni sessione: abilità che usa da solo, punti da rafforzare, strategie che funzionano, scritte in modo osservabile e rispettoso.
Non misuriamo
- Il volto, lo sguardo, la postura: nessuna webcam, mai.
- Le emozioni, l'umore, la stanchezza, l'ansia: nessun riconoscimento delle emozioni, né dalla voce né dal testo.
- Punteggi sulla persona («concentrazione 3 su 5», «partecipazione»): il riepilogo descrive il lavoro fatto, non il ragazzo.
- Il tono di voce, la velocità di parola, la posizione, i contatti, le altre app.
- Diagnosi, disturbi dell'apprendimento, condizioni di salute: le istruzioni del modello vietano di ipotizzarle o riportarle, anche se raccontate durante la sessione.
5. Limiti ed errori
- Spiegazioni, correzioni, riepiloghi e profilo sono generati da un modello linguistico e possono contenere errori: un passaggio sbagliato, una regola imprecisa, un esito valutato male. Quando qualcosa non torna, ditecelo (punto 8) e confrontatevi con l'insegnante.
- Il voto dell'interrogazione simulata è un'indicazione per prepararsi, data da un'IA sulla base di poche domande: non è una valutazione e non ha niente a che fare con la scuola.
- Il profilo di apprendimento e l'indice di autonomia sono un supporto per il tutor e per voi, non un giudizio: nessuna decisione viene presa in automatico sulla base di questi dati e niente viene comunicato alla scuola o a terzi.
- Il riconoscimento vocale del browser può capire male una parola, soprattutto con rumore di fondo o altre voci vicine: il tutor è istruito a interpretare con buon senso e a chiedere, e lo studente può sempre scrivere.
- Il tutor segue il programma scolastico, ma non è l'insegnante di vostro figlio: non conosce il suo libro né le consegne della sua classe, se non attraverso le foto che gli mandate.
6. Il controllo resta a voi
- Trascrizione completa di ogni sessione nell'area famiglia, con le righe di sistema (richiami, aiuti, verifiche) etichettate: potete leggere tutto quello che l'IA ha detto a vostro figlio.
- Riepilogo dopo ogni sessione (via email o nell'email serale, come preferite) e scheda dello studente con profilo, sessioni, voti e verifiche.
- Livello di aiuto scelto da voi, email che decidete voi (dopo ogni sessione, una al giorno o mai; promemoria sì o no), dispositivo del figlio con permessi ridotti che potete revocare.
- Cancellazione dell'account, dei profili, delle lezioni e dei riepiloghi dall'area famiglia, in qualsiasi momento; il profilo di apprendimento si azzera su richiesta.
7. Dati e minori
Raccogliamo solo quello che serve alle sessioni: l'account del genitore, nome e classe dello studente, le lezioni con i riepiloghi, i voti e le verifiche che inserite voi. L'audio non viene registrato, le foto dei compiti non vengono conservate oltre la sessione, nessun profilo è pubblico. Per i minori di 14 anni la legge italiana (L. 132/2025) richiede l'autorizzazione dei genitori: per questo l'account è sempre del genitore. Fornitori, tempi di conservazione e diritti sono nell'informativa privacy.
8. Segnalare un problema
Una spiegazione sbagliata, una frase fuori posto, un riepilogo che non torna, un comportamento del tutor che non vi convince: scrivete a [email protected], o rispondete a una qualsiasi email di Paidema. Legge e risponde una persona, di norma entro due giorni lavorativi. Indicate la data della sessione: con la trascrizione ricostruiamo quello che è successo, correggiamo le istruzioni del tutor se serve e vi diciamo che cosa abbiamo fatto.
9. Le regole che seguiamo
- Regolamento europeo sull'IA (AI Act): dichiariamo sempre che la Prof. Ada è un'intelligenza artificiale (art. 50, trasparenza) e non facciamo riconoscimento delle emozioni né da immagini né dalla voce (art. 5, pratiche vietate).
- Legge 132/2025: consenso del genitore per l'uso dell'IA da parte dei minori di 14 anni, raccolto alla registrazione.
- GDPR: riepilogo e profilo non producono decisioni con effetti giuridici o di analoga importanza (art. 22); base giuridica, fornitori e diritti nell'informativa; valutazione d'impatto sul trattamento dei dati dei minori tenuta aggiornata.
- Codice del consumo per piani, prova gratuita, disdetta e recesso: vedi i termini del servizio.